Progetto di ricerca e sviluppo di nuovi sistemi per l’abbattimento del rumore industriale

Progetto di ricerca e sviluppo di nuovi sistemi per l’abbattimento del rumore industriale grazie al Bando regionale della DGR Veneto n° 1581 del 10/1//2016.

Sitecal srl è un’azienda alla costante ricerca di innovazione nei propri prodotti. A tale scopo, si è avvalsa anche delle opportunità previste dalla DGR n. 1581 del 10/10/2016, con il Bando per il sostegno a progetti di ricerca che prevedono l’impiego di ricercatori – asse 1 “ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione”, con obiettivo specifico “Incremento dell’attività di innovazione delle imprese”, Azione 1.1.1 “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico-scientifici) presso le imprese stesse”.

Grazie a tale bando, ha avviato un progetto di ricerca e sviluppo di nuovi sistemi per l’abbattimento del rumore industriale. L’esecuzione del progetto di ricerca e sviluppo ha rispettato i tempi e il budget previsti nella domanda di contributo, e ha permesso di ottenere i risultati di innovazione attesi.

Sintesi del progetto di ricerca e sviluppo di nuovi sistemi per l’abbattimento del rumore industriale

È ben noto che l’impiego di materiali fonoassorbenti non garantisce un isolamento acustico pari a quello teorico dei materiali impiegati, poiché i punti di congiunzione dei diversi pannelli fonoassorbenti o altre necessità tecniche creano discontinuità che riducono le prestazioni.

Non potendo eliminare le discontinuità e dovendo sottostare ai vincoli tecnici dati dalle macchina da isolare acusticamente, SITECAL ha avviato uno specifico progetto di ricerca e sviluppo che, tramite studi e prototipazione, ha portato all’identificazione di una serie di soluzioni innovative per contenere la diffusione del rumore nell’ambiente.

Risultati del progetto di ricerca e sviluppo

L’impiego di un ingegnere ricercatore dedicato esclusivamente a questo progetto, e dell’affiancamento degli ingegneri del nostro Ufficio tecnico, ha portato ad una serie di analisi e valutazioni di applicabilità relative ai materiali fonoassorbenti più moderni. È seguita l’identificazione di pattern di diffusione del rumore, e la creazione di scenari di isolamento standardizzati. Si è quindi arrivati alla creazione di prototipi.
Infine, tali prototipi sono stati testati e ottimizzati per il massimo isolamento acustico.

Queste alcune immagini dei prototipi realizzati grazie al contributo della Regione Veneto:

cabine fonoassorbenti cabine fonoassorbenti

Il progetto si colloca nell’ambito della specializzazione intelligente dello smart manufacturing.

L’attività e il business dell’azienda rientrano nel settore tradizionale della meccanica, in particolare meccanica componentistica (cabine di protezione e sistemi per la sicurezza) e meccatronica (automazione ed asservimenti).

Il progetto toccherà entrambi questi aspetti, ma in particolare si occuperà delle cabine per la protezione antirumore (componenti a servizio di macchine automatizzate).

Il settore finale di riferimento per le produzioni dell’azienda e quello che beneficerà dei risultati del progetto è il settore trasversale del comparto manifatturiero perché il progetto metterà a punto tecnologie che migliorano le condizioni di lavoro in fabbrica garantendo meno rumore (superando in positivo i limiti del d.lgt 81/’08), elevata sicurezza e più produttività.

Dal punto di vista delle tecnologie abilitanti il progetto impiegherà materiali avanzati e prototipazione.

È ampiamente provato che l’impiego di materiali fonoassorbenti non garantisce necessariamente di ottenere un isolamento pari a quello teorico dei materiali impiegati poiché i punti di congiunzione dei diversi pannelli fonoassorbenti o altre necessità tecniche creano discontinuità che degradano pesantemente le prestazioni.

Non potendo eliminare le discontinuità e dovendo sottostare ai vincoli tecnici dati dalla macchina da isolare, si cercherà tramite studi e prototipazione di identificare le soluzioni migliori per contenere la fuoriuscita del rumore. Il principale driver innovazione è la sostenibilità ambientale: riduzione del rumore nella fabbrica ed all’esterno, poiché molti impianti sono all’aperto (ad esempio per il riciclaggio di rifiuti). Si opererà anche in relazione a elementi specifici quali design ed efficienza energetica; il modo di progettare e creare le cabine, inteso come forma della cabina, è fondamentale per ottenere efficienza antitumore e migliorare l’efficienza, anche energetica, della macchina. La traiettoria di sviluppo che guida l’intero progetto è la volontà di creare processi sostenibili e spazi di lavoro innovativi e inclusivi migliorando il comfort e la produttività all’interno delle fabbriche e riducendo l’impatto ambientale di molti processi altamente rumorosi. Il progetto avrà anche effetti nella possibilità di pensare a nuovi modelli produttivi e tecnologie avanzate di produzione che si presentano più amichevoli verso il personale delle aziende e l’ambiente in generale. Isolando brutalmente una macchina la si rende meno accessibile impedendo l’accesso ai comandi e complicando la manutenzione; un approccio più ragionato, che Si.tec.al. adotta, prevede di remotizzare i comandi adottando servomeccanismi e collocandoli in posizioni ottimali per gli operatori. Anche la manutenzione può essere ottimizzata ripensando, ove possibile, spazi e modalità di accesso per maggiore ergonomia e produttività.

Il progetto è indirizzato allo studio di nuove soluzioni per la creazione di cabine fonoassorbenti finalizzate a contenere il rumore di macchine industriali. Acquisite informazioni sui nuovi materiali costruttivi presenti sul mercato si studierà in particolare come impiegarli per ottenere un risultato ottimale. La propagazione del rumore (alte e basse frequenze in particolare) è difficile da controllare, si vogliono fare studi sperimentali (progettazione, prototipi e test) per capire come influiscono e come si possono migliorare i punti di discontinuità (giunzioni di pannelli, forature) per minimizzare le “fuoriuscite” di rumore.
L’attività è pertanto assolutamente di «sviluppo sperimentale». Riguarderà “l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze […] allo scopo di sviluppare prodotti, processi […] nuovi o migliorati”.
Inizialmente si raccoglieranno informazioni presso fornitori di materiali e clienti per aggiornare il know-how aziendale e identificare le problematiche maggiori. Successivamente con attività di studio e progettazione, ovvero “attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi” si creeranno “prototipi, […] prodotti pilota” e si svolgeranno “test e convalida di prodotti, processi […] effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l’obiettivo primario è l’apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti, processi […] che non sono sostanzialmente definitivi”.
Sostanzialmente si vuole creare un prototipo di box a forma verosimilmente di parallelepipedo rettangolo, ovvero della forma più semplice ipotizzabile, dotato di aperture che possono rappresentare un caso base e vicino alle condizioni più usualmente riscontrabili. Seguirà la realizzazione di (almeno) un secondo prototipo “dinamico” dove si cercherà di introdurre soluzioni (forme più elaborate, angoli diversi da 90°) che potenzialmente possono ridurre le fuoriuscite di rumore. I prototipi verranno testati con l’aiuto di consulenti esterni e resteranno presso l’azienda per migliorie e aggiornamenti ciclici. I prototipi saranno realizzati in scala ridotta rispetto a una applicazione industriale.

 

2018-03-15T22:51:47+00:00 marzo 6th, 2018|news home|0 Comments

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